Pirelli allunga la coperta o almeno ci prova !! Finalmente dopo un inverno che non voleva mollare la presa, sono riuscito a provare per bene le nuove PirelliSupercorsa V4 SP, con le quali ad oggi ho percorso circa 2500 km, di cui i primi 1500 km in modalità "educata", ossia senza strafare cercando angoli importanti, causa strade sempre umide e sporche.
Premetto che tutto ciò che scriverò è frutto di sensazioni personali soggettive e quindi assolutamente opinabili. Inoltre ricordo che trattasi di un test su strada e non in pista, dove le condizioni e lo stress di utilizzo sono nettamente differenti. Farò diretto paragone con le precedenti Pirelli Supercorsa V3 SP che ho avuto modo di testare più volte. Le pressioni usate nell’utilizzo delle V4 SP è stato sempre 2.3 bar al post. e 2.4 bar all’ant.
Pirelli proponendo sul mercato questo nuovo modello di pneumatico, totalmente rinnovato nella sua struttura e nelle mescole, promette di allungare la coperta prestazionale dei prodotti “RaceStreet”, mandando in pensione così le precedenti V3 SP. Introducendo la soluzione bimescola anche all’anteriore, si avvale della tecnologia “cap&base” che posiziona sotto alla mescola morbida, sino in prossimità delle spalle, una mescola rigida silicea, al fine di offrire così una maggior omogeneità nella discesa in piega, ma anche una maggior durata.
Mentre al posteriore si utilizza una mescola 100% Carbon Black, sulle spalle invece, sia al posteriore che all’anteriore, viene usata la mescola dell’SC3. Vediamo come vanno: sin dai primi metri si percepisce di avere a che fare con un pneumatico non troppo rigido di carcassa, come avvertivo sulle V3, quindi se vogliamo “più comodo”. Inoltre ho notato che sono dotate di parecchia ciccia in più, ossia è stata impiegata più gomma rispetto al modello precedente, evincendolo dalla maggior profondità degli intagli.
Guidando, la moto risulta equilibrata e neutra, sia nella discesa in piega, che nei cambi di direzione, mostrando un rigore generale che trasmette sicurezza, anche quando si cominciano a raggiungere angoli elevati infatti, la moto è sempre stabile e non mostra mai nervosismi grazie ad un’anteriore meno appuntito ed estremo del predecessore V3. Il grip è altissimo e non c'è mai il minimo accenno a perdite di aderenza, anche viaggiando ad anteriore completamente chiuso.
L’appoggio e la prestazione che offre è veramente tanta e permette di acquisire un’ottima gestione e padronanza del mezzo . Per quanto concerne la velocità ad entrare in temperatura, mi è sembrata abbastanza rapida, sicuramente maggiore delle V3, ma non di tantissimo, anche se in un paio di occasioni, cercando angoli elevati mi sono accorto che la spalla del posteriore non era pronta, ma l’errore di valutazione era stato mio nel pretendere tempi troppo rapidi.
In sostanza una gran bella gomma che non tradisce mai e con la quale puoi azzardare angoli elevatissimi, ovviamente solo una volta entrata in temperatura. Inoltre anche nella guida su asfalti sporchi e/o umidi, si è sempre comportata benissimo, avvisandoti con congruo anticipo in prossimità di una perdita di aderenza, l’anteriore specialmente, si irrigidisce di colpo facendoti capire di non gradire la manovra. Nel suo insieme lo considero un pneumatico “friendly”, che ti fa sentire subito a tuo agio, facile e prevedibile nell’utilizzo, rispondendo alle manovre con estrema sincerità.
E fin qui tutto bene, Pirelli dunque ha fatto un’ottimo lavoro cercando a mio avviso di rendere più stradale e gestibile, quindi alla portata di tutti, questo prodotto lasciando inalterato il livello prestazionale, ossia mirando ad allungare la famosa coperta. Ma è bene andare a fondo ed esaminare alcuni aspetti che a mio avviso non sono di poco conto.
Come dicevo prima, la moto risulta sin da subito equilibrata, rotonda ed omogenea nella discesa in piega, ma di contro ha perso un po' in velocità ed handling, ossia manca di quell’agilità e velocità propria delle V3, che consentono di ritardare gli ingressi scendendo giù a schiaffo, per poi permetterti di gestire le percorrenze su un’anteriore sicuramente più leggero, ma pronto e reattivo a qualsiasi richiesta. Qui invece a vantaggio del rigore e della stabilità ho notato una minor precisione nelle percorrenze ed anche nei cambi di direzione, che avvengono con maggior fatica .
Le nuove V4 mi sono sembrate più lente, trasmettendo un senso di pesantezza generale percepibile specialmente sull’anteriore, dovuto anche forse dall’aumento di peso, causato probabilmente dall’incremento del materiale di attrito. Infatti oltre ai profili, è proprio il peso della stessa gomma che poi determina il grado di maneggevolezza e la sensazione di stabilità, d'altronde parliamo di masse non sospese che come ben sappiamo nella fattispecie ricoprono una rilevanza fondamentale nella gestione delle percezioni di guida.
Inoltre c’è un altro aspetto che mi sfugge, ossia quello della mescola utilizzata facendo riferimento a quella dell’SC3, che ovviamente necessita di temperature più alte per lavorare al meglio, pena un grip limitato e la conseguente “sfarinatura” della gomma , ossia non lavorando a temperatura d’esercizio questa tende a strappare deteriorandosi, cosa che mi è successa spesse volte con le V3 e che invece non è mai accaduta con queste nuove V4, il che presumibilmente fa pensare all’impiego di una mescola simile per certi versi all’SC3, ma differente nella gestione dell’utilizzo.
Ma questa ovviamente rimane una semplice ipotesi, o meglio una riflessione del tutto personale.
Comunque concludendo la nuove V4 SP sono sicuramente gran belle gomme, maggiormente fruibili e versatili, quindi appetibili ad una più ampia platea di utenti, ma l’intento di allungare la coperta le ha stradalizzate, rendendole più facili ma meno tecniche, perdendo alcune importanti peculiarità delle precedenti V3, quali la velocità, la maneggevolezza e la sensazione di peso che trasmettono, il tutto però in favore di una facilità di utilizzo che offre stabilità e sicurezza grazie ad un grip inalterato ed una maggior durata. Tra i difetti noti, rimane una certa mancanza di feeling riscontrabile dopo circa i primi 1500 km, specialmente se la gomma non è completamente in temperatura.
Sicuramente un’importante step evolutivo degno di nota, ma a mio avviso la coperta rimane sempre della stessa lunghezza, ossia se da una parte aggiungi dall’altra togli !!!!!
Buona strada a tutti Bikers !!!!!