A movimentare Gara-1 della Superbike (questi gli orari tv) a Brno ci ha pensato prima Michael Rinaldi (team Ducati Aruba junior), scivolato alla curva 5 del secondo giro, con la moto che, impattando sugli air-fence, ne danneggiava una sezione, obbligando la direzione gara ad esporre la bandiera rossa per permettere ai commissari di sostituire la parte che non garantiva più la necessaria sicurezza. Al momento dello stop, Jonathan Rea e la sua Kawasaki erano in testa con oltre 1 secondo su Tom Sykes (Kawasaki) e Marco Melandri (Ducati).
Poi ci ha messo lo zampino la direzione gara stessa quando, alla ripartenza e con la corsa accorciata a 17 giri, ha acceso e spento in meno di mezzo secondo il semaforo rosso del via, che invece deve rimanere illuminato, da regolamento, per un tempo che va da 2 a 5 secondi. Risultato: qualche pilota che è partito, altri no, ma tutti increduli di quello che stava succedendo.
Nuova procedura di partenza e gara ancora ridotta di un ulteriore giro, per un totale di 16 tornate. Al via Sykes sfrutta al meglio l'ennesima partenza al palo, ma la sua leadership dura forse 3 curve, con Rea che lo fulmina in una uscita di curva e si installa al primo posto, da dove non si schioderà più fino alla bandiera a scacchi, superata con uno spettacolare monoruota del campione del mondo, adesso da solo in vetta alla classifica dei piloti più vincenti della storia della Superbike, con 60 successi, uno in più di Carl Fogarty. Il nordirlandese sigla anche il giro più veloce in gara, unico a scnedere sotto i due minuti.
Al secondo posto, a quasi 5 secondi e mezzo dal vincitore, Melandri, bravo a saltare Sykes nelle fasi iniziali della gara, senza mai però avere alcuna possibilità di avvicinare la leadership di Rea. Terzo gradino del podio per l'inglese del KRT, che concorre così all'ennesimo podio per la ZX-10 RR. Mr. Superpole ha accusato oltre 7 secondi di distacco dal compagno di squadra ma, all'arrivo, non ha perso il suo proverbiale sorriso.
Quarto e quinto posto per Michael vd Mark e Alex Lowes. I due team mate della Yamaha se le sono date di santa ragione per buona parte della gara, con l'olandese, dominatore dei due round di Donington, che nel finale ha allungato un po' sul compagno di squadra, il quale vede un po' in pericolo la sua sella in ottica 2019 ed avrebbe pertanto bisogno di un risultato di peso e migliore dell'olandese.
Nonostante le preoccupazioni ed esternazioni di Shaun Muir, patron del team Milwaukee che, alla vigilia della trasferta di Brno, aveva confessato i suoi dubbi sulla prosecuzione del rapporto tra la squadra inglese e la Aprilia, il suo team ha piazzato Eugene Laverty al sesto posto e Lorenzo Savadori al settimo. Ormai lo si ripete come un mantra ad ogni gara, di quanto la RSV4 abbia ancora del potenziale ma, come detto, questa potrebbe essere l'ultima stagione in cui la si vede in gara.
Fa specie vedere Chaz Davies e la sua Panigale R all'ottavo posto a fine gara, ma il vice-campione del mondo ha, da qualche tempo, dei problemi a fare risultato. Qui a Brno lo si è visto dietro al compagno di squadra anche nei turni di prove, con una moto non a posto, oltre che più impreciso nella guida e meno arrembante del solito.
In Ducati, giocando sui registri della ruota posteriore, hanno schierato le 1199 R con un passo lievemente maggiore del solito, per guadagnare in trazione, ma Davies non ha comunque trovato il bandolo della matassa, almeno fino ad oggi. C'è ancora Gara-2, ma Rea in classifica è ormai lontano 81 punti, che è come dire tre manche ed un pezzo, senza contare che sia Sykes che vd Mark si sono ulteriormente avvicinati al gallese.
Leon Camier, ancora convalescente dall'infortunio ha portato la sua Honda al nono posto, precedendo Toprak Razgatlioglu (Kawasaki Puccetti), che ha chiuso la top-10, da cui sono rimasti fuori Xavi Fores, quattordicesimo con una Panigale R del team Barni irriconoscibile rispetto al formidabile inizio di stagione e Michael Rinaldi, riuscito a raggranellare un punto nonostante la partenza dall'ultima casella in schieramento.
La classifica, come detto, è sempre più all'insegna di Rea e della Kawasaki, leader del mondiale piloti e di quello marche, con Davies e la Ducati che si devono guardare alle spalle. La preoccupazione dovrebbe però essere più del pilota gallese che non della casa di Borgo Panigale, dal momento che la Yamaha, pur se cresciuta, non appare ancora costantemente al livello della rossa. L'appuntamento per conferme e rivincite è per Gara-2, domani alle ore 13.00.
Superbike Brno, Gara-1: risultati
1 J. REA GBR Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR
2 M. MELANDRI ITA Aruba.it Racing – Ducati Ducati Panigale R 5.381
3 T. SYKES GBR Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR 7.336
4 M. VAN DER MARK NED Pata Yamaha Official WorldSBK Team Yamaha YZF R1 11.893
5 A. LOWES GBR Pata Yamaha Official WorldSBK Team Yamaha YZF R1 13.145
6 E. LAVERTY IRL Milwaukee Aprilia Aprilia RSV4 RF 14.210
7 L. SAVADORI ITA Milwaukee Aprilia Aprilia RSV4 RF 17.051
8 C. DAVIES GBR Aruba.it Racing – Ducati Ducati Panigale R 17.743
9 L. CAMIER GBR Red Bull Honda World Superbike Team Honda CBR1000RR 18.104
10 T. RAZGATLIOGLU TUR Kawasaki Puccetti Racing Kawasaki ZX-10RR IND 21.783
11 Y. HERNANDEZ COL Team Pedercini Racing Kawasaki ZX-10RR IND 30.614
12 L. MERCADO ARG Orelac Racing VerdNatura Kawasaki ZX-10RR IND 31.111
13 R. RAMOS ESP Team GoEleven Kawasaki Kawasaki ZX-10RR IND 31.188
14 X. FORES ESP Barni Racing Team Ducati Panigale R IND 31.864
15 M. RINALDI ITA Aruba.it Racing – Junior Team Ducati Panigale R IND 33.079
16 P. JACOBSEN USA TripleM Honda World Superbike Team Honda CBR1000RR IND 33.685
17 O. JEZEK CZE Guandalini Racing Yamaha YZF R1 IND 53.662
18 L. BAZ FRA GULF ALTHEA BMW Racing Team BMW S 1000 RR 1'44.844
————————————————–Non Classificati————————————————–
RIT J. TORRES ESP MV Agusta Reparto Corse MV Agusta 1000 F4
RIT J. GAGNE USA Red Bull Honda World Superbike Team Honda CBR1000RR